Stampa

Dieta Mediterranea di Nicotera

Scritto da Super User. Postato in Dieta Mediterranea di Nicotera

Accademia Internazionale Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento Biologico e Nutrigemonica
LA DIETA MEDITERRANEA ITALIANA DI RIFERIMENTO CITTA’ DI NICOTERA

Dott. Antonio Leonardo Montuoro

Da un primo approccio emergono alcune considerazioni sulla dieta mediterranea che richiederebbero un profondo studio della situazione attuale e l’elaborazione di un piano di comunicazione integrata per individuare le relative strategie da adottare. In questa fase si possono esaminare le necessità primarie per lo studio del piano completo o nel caso operare approfondimenti sulle più interessanti segnalazioni emerse.

OBIETTIVI GENERALI: La moderna società, conquistata anni fa da tipologie alimentari di paesi più avanzati, è spinta a preferire cibi pronti e precotti dalla velocizzazione degli stili di lavoro e di vita, sta procedendo ad una lenta, ma si ritiene progressiva, marcia indietro verso quei valori alimentari che avevano contraddistinto anni fa uno stile di vita molto più salutare. Vi è una attenzione crescente verso le condizioni del proprio corpo, del proprio fisico, adottando tutte le misure preventive per mantenerlo nelle migliori condizioni. Parimenti vi è una costante preoccupazione verso la salute dei nostri figli. Si sta ormai acquisendo a tutti i livelli la diretta interrelazione tra la qualità nutrizionale degli alimenti consumati e la risposta che il nostro corpo ha negli anni. Si deve dopo tutto riconoscere al Nostro Paese il primo posto internazionale in assoluto quale miglior paese enogastronomico al Mondo, dove è possibile degustare infinite cucine a seconda del territorio di provenienza ( e tutte fortemente caratterizzate) , dove i prodotti DOP costituiscono da soli il 70% dei prodotti DOP di tutta l’Europa. Si affaccia ormai a tutti i livelli quella che può a ragione chiamarsi come una vera e propria “cultura “ del mangiare. Dobbiamo quindi ricordare che la Dieta Mediterranea deve candidarsi più come uno stile di vita (abitudini) e che, se la qualità nutrizionale dei singoli alimenti ha sicuramente la sua importanza, molto è determinato dal modo di utilizzazione del cibo e dalle sue modalità di cottura ( in realtà il cibo va scelto, curato, e giustamente trattato e cucinato e quindi determina la grande importanza delle ricette di base). In moltissimi forum sui futuri problemi nutrizionali del pianeta si fa riferimento all’enorme consumo di acqua derivante da una “ dieta carnivora” necessaria a far crescere gli animali fino alla loro macellazione. Preferire la “dieta mediterranea” alla “dieta americana” sembra ormai una inevitabile necessità per prevenire tutta una serie di patologie (Umberto Veronesi) . In questa fase occorre contrastare la quantità delle pubblicazioni edite da molteplici fonti che spesso riportano solo una mera elencazione di materie prime e percentuali , con schemi di difficile acquisizione, con una dialettica che riporta ad uno scarso interesse. Occorre quindi che vengano ben definiti gli obiettivi per differenziarsi da tutte quelle realtà che popolano oggi il mercato.

IDENTITA’ A LIVELLO GLOBALE: Digitando su internet o nelle edicole, o nelle riviste di settore esistono infinite associazioni, pubblicazioni, manuali, ricettari, schemi riguardanti la dieta mediterranea. Professori, docenti , scrittori, case editrici continuano da anni a ripetere e pubblicare sui meriti, elencando ora soluzioni e misure atte a prevenire patologie già ben descritte, ma a volte non corrispondenti laddove addirittura contrari alla logica della Dieta stessa. Vediamo emergere moltissime realtà che rivendicano la paternità della Dieta Mediterranea. Al Salone del Gusto e al Biolife di Bolzano Federsanità Anci e Buonitalia S.p.A. hanno fortememte promosso il “Progetto di valorizzazione della Dieta Mediterranea”. Se è stato definitivamente riconosciuta come “ Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento” quella di Nicotera , ed essa ha nominato un comitato competente che ha la paternità sulle direttive e l’obiettivo di fare chiarezza, è necessario che tale comitato faccia sentire forte la sua presenza .L’Accademia della Dieta Mediterranea è giovanissima, e non è oggi assolutamente percepita per l’importanza che essa deve avere a livello globale. Grande forza va richiesta alla Regione Calabria, coinvolgendo le aziende regionali delle diverse filiere. La Regione Calabria ha già riconosciuto con la Legge Regionale del 17/08/2005 n. 13-14-15 le attività dell’Istituto nazionale per la ricerca scientifica sulla dieta mediterranea e la nutrigenomica (I.N.DI.M.), che prevede la realizzazione di una banca dati sulla qualità degli alimenti della dieta mediterranea oltre che studi e ricerche sulle patologie derivanti da una non sana alimentazione. Ancora l’assessorato alle Politiche Produttive della Regione Calabria ( Ass. Antonio Caridi) ha varato l’anno scorso l’iniziativa “Consuma e spendi Calabrese” una nuova campagna di comunicazione dedicata alla valorizzazione dei prodotti regionali. A Shanghai si dovrebbe tenere il 17 Maggio un seminario operativo per programmi di cooperazione internazionali sul tema dell’alimentazione ed in particolare la Regione Calabria sarà presente con una cena di gala, a cura di Francesco Mazzei, famosissimo chef .Occorre però passare dalle fasi di programmi e di convegni a fasi più operative, che si fondino e trascinino il settore alimentare e portino interesse economico a tutto il comparto, come i programmi messi già in atto da tempo da altre Regioni.

I PARTNERS: Aver definito la “ Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento” come quella di Nicotera , significa aver identificato la Calabria come terra di riferimento. Pertanto è necessario, conveniente e di fondamentale importanza ( al pari di altre realtà già citate) collegare i futuri programmi principalmente con i programmi della Regione Calabria. Ci si dovrà affiancare agli organismi che hanno recentemente investito nell’acquisto di “Sviluppo Italia” (IFIL, Gruppo Marcegaglia, Banca Intesa) proprio nel settore turistico della regione Calabria. Particolare collegamento ancora con il Comune di Nicotera e con i comitati che formano l’Accademia della Dieta Mediterranea. A questi partners “ Istituzionali” grande forza potrebbe provenire da quelle realtà agricole/industriali che possono instaurare sinergie di sviluppo , sempre se in linea con i principi del comitato di controllo ( pastifici, produttori di Olio di Oliva, etc.). Ad esempio la “Barilla Center for Food & Nutrition“ ha recentemente organizzato un forum internazionale con la collaborazione dell’università Bocconi di Milano, la fondazione Corriere della Sera ed il National Geographic Italia. Ma anche altre società alimentari che vogliono sostenere questa missione. Con loro e grazie a loro si potranno organizzare convegni, eventi e piani di collaborazione. L’importanza delle partnership è dettata anche dal fatto che la Dieta Mediterranea rappresenta oggi un valore immateriale, non immediatamente percepibile o vendibile. Legandosi a situazioni concrete, materiali e fonti già acquisite può fruttarle per garantirsi una forte “struttura di fondazione” dando in cambio quella “validazione” che può costituire un “valore aggiunto” e consentire così ad una ditta fornitrice di materie prime o di beni più commercializzati quella differenzazione necessaria ad emergere tra le altre realtà del settore.

STRATEGIE DI COMUNICAZIONE

IL BRAND: Occorre aumentare la visibilità. Per far questo occorre impostare strumenti ( un logo, un colore, una immagine: il brand ) per far si che i messaggi relativi alla Dieta Mediterranea siano filtrati, avvallati e “certificati” dal comitato preposto. In primo luogo un simbolo che identifichi immediatamente e chiaramente il preciso riferimento, la serietà e la competenza del messaggio. Il simbolo dovrà essere di immediata percezione da parte di tutti. Potrà anche legarsi ad una figura o una immagine di persona (tipo Accenture con il golfista Tiger Woods).

IL SITO WEB: Il sito rimane un elemento fondamentale e strategico di informazione per veicolare la mission della Dieta Mediterranea. Occorrerà studiare un sito che sia estremamente accogliente, coinvolgente e stimolante. Dovrà essere un sito che permetta di interagire e di instaurare un contatto con il visitatore . Domande e risposte su questioni nutrizionali tramite i professionisti dell’Accademia , con scambi di e-mail e di informazioni. Il contenuto ed i sistemi di lettura dovranno essere anche semplicissimi, per consentire di venire letto ed usato da tutti. E poi organizzare sondaggi, scaricare aggiornamenti, le novità sul settore e nuove iniziative, le nuove scoperte. Uno spazio dedicato ai partners con i loro link, una sezione per il Comune di Nicotera e per la Regione Calabria. Infine un area dove organizzare tavole rotonde “on line” facendo intervenire personalità importanti nel campo medico, ma anche politico senza tutta la programmazione e soprattutto i costi di un evento in una location.

MEDIA RELATIONS: Creare un referente o una struttura capace di dialogare con i media, fornire informazioni, curare la rassegna stampa, cercare di elaborare editoriali, articoli ed interviste su riviste di settore e non, secondo strategie non di pubblicità ma di utilità e di competenza. Legarsi con alcune riviste ( di sport, di salute, di fitness, di tempo libero, etc.) per l’uscita di fascicoli informativi. Programmi di alimentazione secondo le basi della Dieta Mediterranea di riferimento verso differenti situazioni: alimentazione nell’adolescenza; alimentazione in età matura; alimentazione nello sport; alimentazione a scuola; alimentazione per il dimagrimento; alimentazione nell’anoressia e bulimia; alimentazione per lavoro sedentario; alimentazione per le intolleranze; alimentazione esoterica; etc.

PUBLIC RELATIONS: Infinite sono le strategie per aumentare visibilità. Delle molte , fermo restando quelle già seguite da altre realtà collegate ad altre Regioni in cui è necessario essere presenti, si cercherà di trovare altri programmi ed idee che possano essere originali ed innovative.

In particolare organizzare personalmente almeno due eventi all’anno ( congressi o convegni) a cui invitare tutti i partner curando al massimo la loro immagine, con una giusta e corretta divulgazione dell’evento.Occorre quindi impostare al più presto un programma per identificare tutti questi convegni ed eventi in cui la partecipazione possa avere un ritorno di immagine per tutti (partners e ditte) .

Sponsorizzare anche piccoli eventi anche legati a settori paralleli o attinenti per serietà come l’arte, lo sport, la cultura. Ricordiamo in merito l’indirizzo preso dalla BOIRON Omeopatica che assimilando la naturalezza dei propri prodotti con la naturalezza dell’arte, promuove da anni la propria immagine con mostre d’arte organizzate in prima persona con la “Fondazione Boiron” .

Partecipare ad inaugurazioni di strutture e curare rapporti politico-istituzionali con presidenti ed amministratori, con enti, grandi gruppi alimentari, associazioni di categoria, etc.

Partecipare a fiere di settore e non, con uno stand facile da portare e da montare, studiato e progettato sempre uguale con una grafica facilmente integrabile. Identificare quindi quei saloni e quelle fiere a cui è indispensabile essere presenti. Seguire anche la logica dell’ENIT che da sempre, in Italia e all’Estero, nei propri spazi organizza degustazioni con prodotti tipici regionali . In questo caso sarebbe ipotizzabile programmare una sorta di fiera/convegno itinerante che percorra tutti gli stati che si affacciano al mediterraneo, dalla Spagna al Portogallo e poi Marocco Algeria Egitto Iran Turchia Grecia e altri, tutti stati dove la Dieta Mediterranea può dare dimostrazioni del suo essere, fondendosi o recependo gli alimenti di quel paese e realizzando anche degli incontri conviviali curati dai partners italiani e con i prodotti delle società alimentari che collaborano con l’Accademia della Dieta. Non dimentichiamo che nei modelli alimentari dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, pur nella diversità, sono presenti elementi comuni di somiglianza e omogeneità. Quindi elaborare ricette secondo il riferimento di Nicotera utilizzando prodotti del paese del Mediterraneo che ospita in quel momento l’evento, ricette con la lingua locale di quel paese sempre con il simbolo dell’Accademia.

Curare l’informazione e le pubblicazioni con notizie corrette con l’ideazione di un manuale ( o un giornalino) di facilissima consultazione. Programmare anche la ideazione di gadget di grande utilità ( ad esempio l’ideazione di una tabella mobile o elettronica che consenta di verificare nel corso della settimana, giorno dopo giorno, se si è seguito, almeno in parte, un certo equilibrio alimentare vicino alla dieta di riferimento . Una specie di lavagna da appendere in cucina con nozioni facili, riferimenti semplici, ricette naturali).

Istituire in terra di Calabria una location importante con un preciso riferimento enogastronomico indirizzato alla Dieta Mediterranea (formare una forte partnership con un grande agriturismo presente nella Regione, con la possibilità di soggiorno, di una scuola culinaria, di un museo, e anche di piccoli convegni , con una sede dell’Accademia della Dieta Mediterranea di riferimento di Nicotera) .

Realizzare delle abilitazioni in determinati ristoranti e strutture ricettive in Italia e nel Mondo dove, a seguito di esame e di accordi, vengano proposti in un foglio a parte , menù ,piatti e ricette rigorosamente riferite alla Dieta Mediterranea di Nicotera, con la consegna, oltre agli attestati di omologazione, anche di una targa particolare da affiggere nel locale.

Etichettatura accurata, con piccolo libricino/miniricettario, dei prodotti che sono stati indicati idonei alla Dieta Mediterranea , maggiormente prodotti tipici della Calabria ( loro valorizzazione), e prodotti degli sponsor di sostegno.

Comunicazioni presso scuole, associazioni, istituti, distributori produttori e trasformatori di alimenti , cuochi. Essere presenti negli ospedali e nei luoghi di cura . Imporsi in club sportivi, nelle loro mense con un programma di cibo-salute-dieta anche con consulenze gratuite a sportivi per ottimizzare le scelte. Non dimentichiamo che l’assunzione di carboidrati a basso indice glicemico prima di un impegno muscolare prolungato è capace di esercitare diversi effetti positivi che si riflettono in un miglioramento della prestazione.

La creazione di una linea di alimenti precotti , surgelati o liofilizzati che prendano spunto dalle ricette dei della Dieta Mediterranea. Quindi non alimenti singoli , ma “Piatti Unici” , combinazione di primo e secondo (pasta e fagioli, pasta e ceci, lenticchie, pasta al sugo di carne, minestroni con legumi e verdure, etc.) e principali protagonisti della Dieta Mediterranea. Si potrebbe configurare anche come un pasto sostitutivo rapido da preparare, ma con le stesse caratteristiche e proprietà del piatto fresco, rigorosamente preparato dal partner ( Findus, Star, etc.) sulla base delle ricette di riferimento.

Se prima dell’estate è previsto un meeting a Roma sul tema della Dieta Mediterranea di riferimento, è questo un momento d’oro per veicolare e trasmettere una serie di principi legati alla dieta stessa, ma soprattutto principi “pubblicitari “ legati all’Accademia . In questo caso riteniamo molto positivo realizzare un angolo espositivo nella location che ospiterà tale meeting, con una reception e alcuni pannelli grafici riportanti le notizie sull’Accademia e sulla Dieta. In questa occasione occorrerebbe studiare un depliant e preparare anche dei gadget. Ricordo che molti anni fa nei famosi concerti di Assisi ai giornalisti e alle personalità intervenute venne omaggiato un piccolo contenitore con all’interno 5 o 6 piccole confezioni di prodotti della terra di riferimento. La cosa fu molto gradita. I prodotti delle molteplici realtà agricole/industriali della Regione Calabria ( pastifici, produttori di Olio di Oliva, etc.) non rappresentano certo qualità inferiori. E poi pianificare gli inviti e le rassegne stampa, pubblicare e pubblicizzare l’evento. Per trarre quindi da questo meeting romano il massimo ritorno, occorrerà iniziare a parlarne presto, individuando le possibilità e le strategie.

ADVERTISING: Dare vita a campagne promozionali vere e proprie, su giornali o su reti televisive , su radio o pubblicazioni, cartellonistica in aree pubbliche di grande traffico. Affidarsi anche ad agenzie pubblicitarie. Ovviamente dato l’elevato costo, occorrerà ricercare le forme più economiche a fronte di un budget definito.