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Club Nicotera

Scritto da Antonio L. Montuoro. Postato in Dieta Mediterranea

L’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento-Città di Nicotera,
è promotrice del “Club Dieta Mediterranea”, autorizzando il Club all’uso 
del proprio marchio registrato, per i fini e gli scopi comuni che si prefiggono, sulla base delle seguenti premesse:

L’indagine pilota del“Seven Countries Study on Cardiovascular Diseases”, ossia lo storico studio epidemiologico Statunitense avviato nel 1954/1956 a Napoli e a Minneapolis (USA) dal Professore Ancel Keys Biologo dell’Università del Minnesota, ha proposto a tutto il mondo i pregi della cosiddetta “Dieta Mediterranea”, in grado di prevenire non solo le malattie cardiache e alcuni tumori ma anche l’ipertensione, l’obesità, e buona parte dei casi di diabete. Lo studio, è successivamente proseguito nel settembre del 1957 a Nicotera dando corso allo studio pilota sottoponendo gruppi di donne e uomini nicoteresi ad analisi e rilievi, sui regimi dietetici del tempo. La ricerca, conclusasi dopo 40 anni di studio epidemiologico, ha messo invidenza una prevalenza molto bassa di cardiopatia coronarica, ipertensione ed obesità tra i cittadini di Nicotera. 

Oltre al Prof. Keys, hanno collaborato nella ricerca il Prof. Flaminio Fidanza, dell’Università di Perugia, dal Prof. Alfonso Del Vecchio, cittadino nicoterese e ricercatore presso l’Istituto di ricerca di Milano, i quali, contribuirono a far nascere dopo 40 anni d’indagine e studio, “La Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento della Città di Nicotera”, il cui ruolo preventivo è stato messo in evidenza nello studio epidemiologico internazionale sulla cardiopatia coronaria tramite il “Seven Countries Study on Cardiovascular Disease”, consentendo di rilevare come il tasso di mortalità per cardiopatia coronaria risultasse dimezzato dall’uso della Dieta Mediterranea. Il Prof Antonio De Lorenzo Titolare della Cattedra di Alimentazione e Nutrizione Umana- Dipartimento di Neuroscienze”- dell’Università di Roma “Tor Vergata” il quale, tramite l’Osservatorio Provinciale sulla Dieta Mediterranea di Riferimento, segue l’attualità del tema, afferma che ”l’evidenza scientifica pone la Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento come strumento non farmacologico efficace nella prevenzione delle malattie coronarico-degenerative”.

L'indagine fatta dal “Seven Countries Study on Cardiovascular Diseases”, ha confrontato per decenni le abitudini alimentari di 7 nazioni: Olanda, Grecia, Italia, Finlandia, Stati Uniti, Giappone ed ex Jugoslavia. Le zone migliori furono decretate: in Italia la città di Nicotera in Calabria; la città di Crevalcore in Emilia; la città di Montegiorgio nelle Marche. La Dalmazia nell’ex Jugoslava e le isole di Creta e Corfù in Grecia; 

Il verdetto finale degli studi scientifici, ha definito “Isole felici” per antonomasia Nicotera e Creta, i due luoghi al mondo in cui il modo di alimentarsi si avvicina maggiormente alla dieta mediterranea. Secondo gli studiosi, si tratta di una dieta di stile mediterraneo, ovvero di un regime alimentare rispettoso di un indice internazionale di riferimento chiamato IAM "indice di adeguatezza mediterraneo".

Pertanto, Nicotera è scientificamente riconosciuta come la “Città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento”.

Art. 1-Denominazione

Le premesse fanno parte integrante del presente regolamento. E’ costituito nell’ambito dell’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento (di seguito l’Accademia) il “Club Dieta Mediterranea”

Art. 2-Sede

La sede legale del “ Club Dieta Mediterranea” è presso la sede dell’Accademia.

Art. 3- Scopi

• Recepire quanto attiene alla enogastronomia italiana, piatti tipici, leggende, poesia e letteratura sull’enogastronomia. Recuperare la memoria gastronomica locale, realizzare una biblioteca di settore, avviare corsi di formazione, degustazioni, promozioni di prodotti locali e a km zero, stage, simposi, convegni, manifestazioni, fiere, seminari a livello regionale, nazionale, internazionale anche tramite l’istituzione di premi sulla enogastronomia mediterranea.

• Favorire l’incontro e la degustazione nei locali che si assoceranno al Club per promuovere la cultura dello stile di vita della dieta mediterranea e l’educazione alimentare per una sana ed equilibrata alimentazione, nella ricerca dei sapori e delle tradizioni culturali.

• Istituire un annuario della Dieta Mediterranea con tutti i soggetti interessati all’enogastronomia e allo stile di vita della Dieta Mediterranea.

• Effettua ricerche sulle patologie più ricorrenti per approfondire le forme di nutrizione clinica, la prevenzione e cura delle malattie metaboliche e terapie dei gravi stati dismetabolici fra la popolazione e l’obesità specie infantile e ne individua le cause, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, Associazioni di volontariato, Scuole pubbliche e private, Università, Ministeri, Osservatori, centri di ricerca, ecc. 

• Si fa carico di ogni iniziativa per valorizzare azioni comportamentali in materia di medicina preventiva con particolare riferimento alla popolazione scolastica di ogni ordine e grado. Promuove iniziative sulla sostenibilità dell’ambiente facendosi portavoce delle iniziative nel processo di attuazione di una comparazione con la scienza dell’alimentazione che ha origine in altri paesi del Mediterraneo.

• La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità, ottenendo altresì, da parte della FAO e dell’OMS la convalida come misura per combattere le malattie croniche quali: le cardiovascolari, il diabete, l’obesità, e i tumori.

• Di promuovere la conoscenza e la cultura nel territorio tramite le DE.CO-

Denominazione Comunale di Origine, per favorire la Storicità: l’esistenza del prodotto nella tradizione del paese; la Sostenibilità: la reperibilità del prodotto, avere luoghi di distribuzione e creare una filiera; la Stagionalità: produzioni legate ad un preciso momento dell’anno, un prodotto per essere credibile non può superare le risorse stagionali.

• Di promuovere la conoscenza e la cultura dei prodotti italiani di eccellenza e biologici tramite il marchio IG-Indicazione Geografica; STG-Specialità Tradizionale Garantita; IGP-Indicazione Geografica Protetta; DOP-Denominazione di Origine Protetta; DOC-Denominazione di Origine Controllata.

• Di promuovere e valorizzare la cultura enogastronomica, l'ambiente e i prodotti dei territori;

• Di riscoprire i gusti, i sapori, la storia delle ricette e delle tradizioni enogastronomiche di una volta;

• Di educare al gusto dei buoni sapori e della buona tavola;

• Di promuovere la conoscenza e la diffusione dei prodotti enogastronomici tipici locali;

• Di promuovere incontri tra persone per scambiare rispettive conoscenze ed

esperienze soprattutto nel campo enogastronomico;

• Di elaborare e realizzare progetti educativi e formativi per una sana e corretta alimentazione;

• Di promuovere l'abbinamento dei prodotti enogastronomici con altre forme artistiche, quali ad esempio arti visive e letterarie in genere, architettura, archeologia,

musica, design, cinema, teatro, letteratura fotografia, moda.

• Organizzare la divulgazione, sotto qualsiasi forma, dell'attività dell'Associazione, anche tramite la realizzazione di un proprio sito internet;

• Organizzare per italiani e stranieri lezioni e degustazioni enogastronomiche, serate a tema, spettacoli, momenti ricreativi, gite, visite guidate, cicli di conferenze, dibattiti, film, cineforum, corsi di formazione, stages formativi, concorsi, incontri con la stampa, concerti e spettacoli teatrali, presentazione di libri e di prodotti agricoli, manifestazioni di beneficenza , convegni rivolti alla realizzazione dello scopo sociale, rassegne, fiere, lotterie, banchetti e buffet; 

• Realizzare filmati e spettacoli teatrali;

• Attivare campagne di catalogazione e sponsorizzazione di prodotti enogastronomici tipici locali;

• Sostenere e promuovere la produzione e vendita di prodotti agricoli, nonché la trasformazione, conservazione, distribuzione e vendita degli stessi direttamente realizzate dall'Associazione o per conto dell'Associazione o da terzi;

• Attivare e fornire consulenze specialistiche per Enti pubblici e privati su temi inerenti lo scopo sociale;

• Partecipare a progetti, concorsi e altre iniziative sui temi inerenti lo scopo sociale indetti e/o attivati in Italia o all'Estero;

• Sostenere e divulgare le pubblicazioni relative al tempo libero e alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche realizzate dall'Associazione o per conto dell'Associazione o da terzi;

• Sostenere e promuovere Associazioni, Consorzi, Circoli che possano completare gli scopi perseguiti dall'Associazione;

• Editare pubblicazioni, materiale informativo, e filmati relativi allo scopo sociale.

• Promozione nel mercato nazionale ed internazionale dei prodotti enogastronomici dei soci con determinati requisiti di qualità, attraverso la partecipazione ad eventi relativi al settore turistico, gastronomico e rurale;

• Assistenza e supporto, per i soci sostenitori, alla conoscenza e selezione dei mercati esteri volta alla ricerca di opportunità di investimento e/o di partner esteri e nazionali adeguati allo sviluppo del proprio specifico progetto;

•Escursioni turistiche per la valorizzazione delle risorse territoriali;

• Supporto logistico per la realizzazione degli intenti associativi;

• Organizzazione di eventi sportivi, culturali e di interscambio promozionale con strutture turistiche, associazioni e cooperative operanti nel settore del tempo libero, nonché collaborazioni con enti locali, amministrazioni comunali, provinciali e regionali e strutture turistiche che aderiscono alle attività dell' associazione;

• Promozione, elaborazione e organizzazione di itinerari enogastronomici e culturali al fine di promuovere l'interazione fra gli associati.

Art. 4-Stile di vita

Il “ Club Dieta Mediterranea” diffonde la salvaguardia della salute alimentare, della cultura enogastronomica, e di quanto riconducibile allo stile di vita mediterraneo.

Art. 5-Organi

Sono organi dell’Istituzione:

a) il Consiglio di Gestione;

b) il Presidente;

c) l’Assemblea dei soci.

Art. 6 – Consiglio di Gestione

Il Club è retto da un Consiglio di Gestione che dura in carica sette anni ed è composto da tre componenti compreso il Presidente. I Componenti vengono scelti dal consiglio di amministrazione dell’Accademia, fra i soggetti che hanno i requisiti. E’ gradita una specifica competenza tecnica nel campo enogastronomico e della cultura in generale, esperti in discipline manageriali, della medicina, distinguendosi in modo particolare nel settore della ricerca e possono essere anche non soci. Il Presidente del Club può essere ricoperto dal Presidente in carica dell’Accademia.

Art. 7 – Funzioni del Presidente

Il Presidente rappresenta il Club, presiede le riunioni del Consiglio di Gestione, dura in carica sette anni. Per il compimento di singoli atti o per determinati rapporti può nominare suoi speciali procuratori. Non vi è conflitto di alcun genere per il fatto che il presidente può essere anche lo stesso nominato per l’Accademia.

Art. 8 – Funzioni Consiglio di Gestione

Il Consiglio di Gestione del Club decide su tutti i provvedimenti che ritiene opportuni per il raggiungimento degli scopi:

a) in sessione ordinaria, una volta all’anno, per l’approvazione del programma consuntivo e, nella stessa convocazione, per la definizione del programma di attività nel successivo anno sociale;

b) in sessione straordinaria, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno.

La convocazione del Consiglio viene fatta dal Presidente almeno tre giorni prima della seduta e, nel caso in cui vi è urgenza, almeno ventiquattro ore prima della seduta. In merito alle modalità di convocazione non viene richiesta alcuna formalità e potrà essere convocato via mail, fax, lettera, su sito web e bacheca sociale. Le Adunanze del Consiglio di Gestione sono valide con la presenza in prima convocazione della totalità dei componenti compreso il Presidente e, in seconda convocazione con la presenza di un componente e il Presidente ed in caso di assenza, impedimento e/o dimissioni di entrambi i componenti, il Presidente può deliberare avvalendosi del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia. I verbali delle adunanze devono essere redatti, in ordine cronologico, su registro e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Art. 9 – Funzioni del Segretario

Il Segretario viene designato dal Consiglio di Gestione fra i membri del Consiglio stesso, dura sette anni e scade allo scadere del Consiglio, redige i verbali del Consiglio di Amministrazione e svolge mansioni che il Consiglio di Gestione ritiene di attribuirgli.

Art. 10- Riunione dei soci

La riunione dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, mediante avviso pubblicato sul sito www.dietamediterraneanicotera.it , oppure su un apposito organo di stampa e newsletter destinato ai soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea mediante invio di mail. La riunione dei soci, in via ordinaria, approva il programma consuntivo e contribuisce nel dare indicazioni per il programma preventivo. La Riunione dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di Gestione. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i soci fondatori, ordinari e onorai. I soci possono farsi rappresentare, con delega, solo da altri soci, anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del programma consuntivo e programma preventivo. oltre che per le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri. Spetta al Presidente di constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento all’assemblea. Il segretario redige il processo verbale dell’Assemblea.

I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:

Socio Ordinario quota annuale euro 10,00, clienti di attività enogastronomiche socie.

Socio fondatore quota annuale una tantum euro 100.00

Socio Benemerito quota annuale euro 150,00.

Socio Sostenitore, esercente, imprenditore, ecc., quota annuale euro 300,00

Art. 11 – Compensi.

Il Presidente, il Segretario, i componenti del Consiglio di Amministrazione, non percepiscono alcun compenso per l’attività svolta, salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’ufficio e formalmente autorizzate dall’Accademia e poi ratificate dal Consiglio di Gestione.

Art. 12-Patrimonio

Il patrimonio dell’Istituzione, la quale non ha fini di lucro, è costituito da:

a) dal fondo di dotazione iniziale versato dai soci fondatori;

b) da beni mobili ed immobili di proprietà del Club e dell’Accademia;

c) da contribuzioni, donazioni, lasciti, sovvenzioni da parte di persone fisiche, giuridiche ed Enti, imprese elargiti con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio e di adempiere agli scopi prefissati;

d) rendite del proprio patrimonio e da eventuali eccedenze di bilancio destinate ad incrementare il patrimonio.

Art. 13-Funzionamento

Alle spese occorrenti al funzionamento del Club si provvede con fondi ordinari sono costituiti da proventi della gestione dell’attività, contributi correnti concessi da Enti pubblici e privati e da altri Enti locali; da finanziamenti di programmi e progetti dell’Unione Europea, del Ministero, dalla Regione, dalla Provincia, da Comune ed Enti vari italiani ed esteri, da imprenditori e dall’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento.  

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Dieta Mediterranea wikipedia

Scritto da Super User. Postato in Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali di tre paesi europei e uno africano del bacino del mediterraneo: Italia, Grecia, Spagna e Marocco, nonché a quelli similari delle regioni rivierasche di altri paesi limitrofi come Francia, Croazia, Slovenia e Turchia ed alle cucine maltese e cipriota. Nel 2008 l'Italia presentò richiesta all'UNESCO affinché la dieta mediterranea venisse inserita fra i patrimoni culturali immateriali dell’umanità, riconoscimento che riceve nel 2010.

Questo modello nutrizionale è stato abbandonato nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuto troppo povero e poco attraente rispetto ad altri modelli alimentari provenienti in particolare dalla ricca America, ma ora la dieta mediterranea sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l'interesse dei consumatori e sta conoscendo una grande diffusione, specie dopo gli anni novanta, in alcuni paesi americani fra cui l'Argentina, l'Uruguay, alcune zone degli Stati Uniti d'America e in Australia.3

Storia

Il primo a intuire la connessione tra alimentazione e malattie del ricambio, quali diabete, bulimia, obesità, fu il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi (Genova 1911-1999). Considerato il "padre" della dieta mediterranea è anche autore del libro Cucina Mediterranea. Ingredienti, principi dietetici e ricette al sapore di sale. Qualche anno dopo, dal canto suo, lo scienziato americano Ancel Keys (1904-2004) si fece promotore dell'ampio programma di ricerca noto come Seven Countries Study e autore del libro Eat well and stay well, the Mediterranean way. Keys aveva notato una bassissima incidenza di malattie delle coronarie presso gli abitanti di Nicotera e dell'isola di Creta, nonostante l'elevato consumo dei grassi vegetali forniti dall'olio d'oliva, e avanzò l'ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell'area geografica. In seguito a questa osservazione prese l'avvio la famosa ricerca "Seven Countries Study", basata sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia). I risultati dell'indagine non lasciarono dubbi: la mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) è molto più bassa presso le popolazioni mediterranee rispetto a Paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse). Ancel Keys, e altri scienziati che presero parte al "Seven Countries Study", proseguirono i loro studi a Nicotera (Vibo Valentia), Crevalcore (Emilia), Montegiorgio (Marche). A Pioppi (Pollica), nel Cilento, Keys continuò a vivere per oltre 40 anni, una scelta condivisa da altri suoi collaboratori, come Martti Karvonen, Jeremiah Stamler, Flaminio Fidanza e Bartolomeo Fidanza. È stato insignito nel 2004 della Medaglia al merito alla salute pubblica dello Stato Italiano.
Con la guida del Prof. Jeremiah Stamler (cardiologo americano, collaboratore di Ancel Keys), a 40 anni dalla pubblicazione dei risultati delle ricerche del "Seven Countries Study" (settembre 1969), è stata fondata a Pioppi "l'Associazione per la Dieta Mediterranea: alimentazione e stile di vita" (Presidente dott. A. Notaro) che ha organizzato dal 24 al 27 settembre 2009 il convegno sulla Dieta Mediterranea a Pioppi, a cui hanno partecipato illustri scienziati(alcuni dei quali avevano partecipato anche alla pubblicazione degli studi del '69) e personalità da ogni parte del mondo, l'associazione ha ricevuto un'onorificenza dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano per il valore culturale e sociale rivestito dall'associazione e dal convegno organizzato, come importante fonte di divulgazione di un corretto stile di vita. Durante il Convegno gli scienziati hanno firmato un documento che attesta l'effettiva connessione tra la Dieta Mediterranea e Pioppi come luogo di svolgimento degli studi di Keys e dei suoi collaboratori, facendo così diventare Pioppi Capitale Mondiale della Dieta Mediterranea.
Il 20 gennaio 2003 si è svolto il primo Simposio Internazionale sulla dieta mediterranea italiana di riferimento, organizzato da Antonino De Lorenzo, presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" dove sono stati definiti i criteri di adeguatezza nutrizionale per la dieta mediterranea italiana di riferimento. Nel 2005 si è svolto il secondo Simposio Internazionale sulle Diete Mediterranee Europee a Nicotera. Allo stesso anno risale la fondazione dell'Istituto Nazionale per la Dieta Mediterranea e la Nutrigenomica (I.N.D.I.M), con sede a Reggio Calabria. Nel 2008, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, riconosce la dieta mediterranea come dieta di riferimento biologica. Il 9 maggio 2010 si è svolto il terzo Simposio Internazionale a Nicotera, nella ricorrenza del Cinquantenario del rilevamento dei consumi alimentari del 1960, in quella sede sono stati definiti l'associazione tra il modello alimentare mediterraneo e l'espressione di alcuni geni che controllano l'infiammazione e l'aterosclerosi fornendo le basi con cui la nutrizione molecolare offre una prospettiva efficace d'intervento, definendo l'apporto di nutrienti specifici in base al fabbisogno energetico e al patrimonio genetico individuale. I Congressi Internazionali dedicati all'argomento si sono svolti dal 1996 in Spagna, che ne ha curato anche l'aspetto promozionale. Nel mese di Giugno 2013 la Fondazione Culturale Fondazione Culturale "Paolo di Tarso" idea e realizza il progetto "Dieta Mediterranea - Futuro Alimentare" in collaborazione con la Camera di Commercio di Cosenza, l'Accademia della Dieta Mediterranea di Cosenza, il Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute. Per le sue alte finalità etiche il progetto ha ricevuto l'Adesione del Presidente della Repubblica Italiana e con la direzione dell'Economista Agroalimentare Prof. Fausto Cantarelli, ha diretto la sua attenzione sulla questione economica legata alla Dieta Mediterranea intesa quale modello economico per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia le cui terre sono note per la produzione di Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea. Gli esiti positivi del citato progetto ha fatto si che l'UNICAL - Università della Calabria - Di.B.E.S.T. - Dipartimento Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, proponesse il Master di primo livello in "Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale: Management in Sicurezza, Qualità ed Economia Agroalimentare" attivato con successo il giorno Venerdì 31 gennaio 2014 . Il crescente interesse dovuto alle tante attività su citate e ai risvolti Aaademici ha portato l'Amministrazione della Città di Contursi Terme, attuatrice del Codice Etico che prevede una virtuosa trasparenza nella gestione del bene comune, a promuovere il Primo Expo Mondiale della Dieta Mediterranea 2016.

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Prevenzione cura obesità

Scritto da Super User. Postato in Dieta Mediterranea

 Prevenzione cura obesità 

Link correlati alla prevenzione e cura del 
Centro Obesità Nicotera | Articoli pubblicati 
sul centro Obesità



 


Progetto finalizzato alla prevenzione, soprattutto tra i giovani, dell’obesità e delle patologie zetaboliche correlate ed alla diffusione della dieta mediterranea

 


 L’apparenza inganna 
Intervista a Laura Di Renzo

La lotta all’obesità, nonostante numerose campagne di informazione, non sta funzionando. Tanto che negli ultimi tre anni la patologia è aumentata del 25%. ....

 


Trasmissione accessi Prof. Antonio De Lorenzo - Direttore "CENTRO DI RIFERIMENTO per la diagnosi dell'OBESITA' NICOTERA". Periodo Marzo 2009-Marzo 2010


UNIVERSITA' DEGLI STUDI “TOR VERGATA” ROMA
DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE
CATTEDRA DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE UMANA
Prof. Antonino De Lorenzo
Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza degli Alimenti
Coordinatore Dottorato di Ricerca in Fisiologia dei Distretti Corporei
RELAZIONE FINALE DELL’ATTIVITA’ DI ASSISTENZA, STUDIO E RICERCA EFFETTUATA PRESSO IL CENTRO DI RIFERIMENTO PER LO STUDIO, LA DIAGNOSI E LA CURA DELL’OBESITÀ DI NICOTERA.


 

Normal weight obese (NWO) women: An
evaluation of a candidate new syndrome

 

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Informazioni Nutrizionali

Scritto da Super User. Postato in Dieta Mediterranea

Corso di Laurea in Dietistica Scienze
Tecniche Dietetiche Applicate
Il modello della piramide alimentare:
La Dieta Mediterranea
In collaborazione con Ersilia Troiano


Le quattro stagioni 

Libro di Attività per Ba mbini